domenica 19 marzo 2017

Morto Chuck Berry, il padre del rock and roll. Da Mick Jagger a Bruce Springsteen, il mondo della musica piange

Aveva 90 anni e con la sua chitarra firmò l'era di un nuovo genere musicale

Addio a al leggendario Chuck Berry, padre fondatore del Rock 'N' Roll, autore di brani decretati dal tempo intramontabili come il grande classico 'Johnny B. Goode'. E' morto all'età di 90 anni. Il decesso è stato confermato dalla polizia di St. Charles County, in Missouri. E tutto il mondo della musica piange la scomparsa del grande artista: da Mick Jagger a Bruce Springsten.

Johnny Be Goode (da YouTube)


giovedì 9 marzo 2017

Pink Floyd, mezzo secolo contro i muri

(ANSA) - LONDRA, 9 MAR - La loro lotta contro il conformismo e tutti i tipi di muri iniziava 50 anni fa, il 10 marzo 1967, con l'uscita di 'Arnold Layne', il primo singolo. I Pink Floyd irrompevano tramite la radio nelle case della benpensante Gran Bretagna con la storia (per di più vera) di un travestito che si aggirava per le vie di Cambridge rubando indumenti femminili. Era solo l'inizio per la band diventata leggenda del rock. Londra e il resto del mondo non potevano che celebrare con una serie di eventi, a partire da una grande mostra, questa epopea in musica fatta di ribellione e simboleggiata dall'album 'The Wall'. "The Wall è più che mai attuale - ha detto Roger Waters in un'intervista al Guardian - e proprio Trump rappresenta tutto quello che noi dobbiamo evitare". A maggio aprirà al V&A di Londra la 'Pink Floyd Exhibition': 350 cimeli, fra cui strumenti musicali, testi di canzoni, foto, opere d'arte, il tutto immerso nei suoni e nelle atmosfere dei tanti album che hanno reso celebre il gruppo inglese.

Fonte 

Pink Floyd: le grafiche originali di "The Wall" sono state messe in vendita

 

Pink Floyd - Another Brick In The Wall (HQ)

 

Pink Floyd - Dark Side Of The Moon

 

 

 

mercoledì 1 marzo 2017

Fabrizio De Andrè.. primavera non bussa.. lei entra sicura

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano...

Video

lunedì 13 febbraio 2017

Al Jarreau morto a 76 anni: i messaggi di cordoglio da Cassandra Wilson a Lenny Kravitz

E' stato l’unico artista nella storia dei Grammy a ottenere premi in tre categorie differenti: pop, jazz e rhythm & blues. Momento di svolta fu il 1977, quando intraprese la sua prima tournée mondiale, da cui uscì l’album live Look to the rainbow, registrato in Europa

Da Cassandra Wilson a George Benson fino a Lenny Kravitz. Sono tanti i messaggi di cordoglio per la morte di Al Jarreau, scomparso in ospedale a Los Angeles a 76 anni.  Nonostante solitamente la si associ al mondo del jazz, la sua voce era tanto versatile che Al Jarreau è stato l’unico artista nella storia dei Grammy a ottenere premi in tre categorie differenti: pop, jazz e rhythm & blues.

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So Good

We're in this Love together

 

mercoledì 8 febbraio 2017

Sven Otten: chi è il ballerino dello spot Tim che ha stregato il web

Si chiama Sven Otten, ha 29 anni ed è tedesco. Ma gli utenti di YouTube lo conoscono come JustSomeMotion, il nome con cui ha battezzato il suo canale video nel 2012.

Il pubblico italiano mainstream, invece, si è accorto di lui nelle ultime settimane, grazie all'ormai celebre spot della TIM in cui il giovane ballerino si scatena per le strade di Milano sulle note della canzone 'All Night', del dj austriaco Parov Stelar, considerato un pioniere dell'electro-swing.

Lo stesso brano che, in un video amatoriale girato in casa nel 2013, aveva accompagnato le sue straordinarie movenze, stregando quasi 32 milioni di utenti e lanciandolo nel firmamento del web.

Sulla scia dell'enorme successo riscosso su internet, Otten approderà presto sul palco del teatro Ariston. Il ballerino è infatti atteso come uno dei super ospiti della 67esima edizione del Festival di Sanremo e danzerà proprio sulla musica di 'All Night', che per l'occasione sarà doppiata da una leggenda della musica italiana: Mina.

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domenica 5 febbraio 2017

Francesco De Gregori, questa non è un'intervista: "Perché ho 'dylaniato' 'Buonanotte fiorellino'"


Tutti conoscono De Gregori per le parole delle sue canzoni ma lui, che ha appena pubblicato un nuovo album live, 'Sotto il vulcano', spiega perché invece una canzone non deve mai essere uguale a se stessa."Ho fatto 'Buonanotte fiorellino' in mille modi: con il violino, senza e adesso la faccio dichiaratamente in versione Dylan"

Tra le pagine chiare e le pagine scure prendono forma immagini, frammenti di vita, pezzi di sogno, pezzi di stella, pezzi di costellazione, pezzi di sorriso, pezzi di canzone. Le parole diventano musica, la musica è parola. "Musica fanciulla esangue/ segnato di linea di sangue/ nel cerchio delle labbra sinuose/ regina de la melodia". Chiamatela poesia se vi pare, come fosse Campana, ma no perché, appunto, "c'è la melodia!", chiamatela come volete. Certo se Francesco De Gregori, per brevità chiamato artista, invece di scrivere “ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo" avesse scritto "mi sono lasciato con la mia ragazza" non staremmo parlando di lui a più di quarant'anni anni di distanza da Rimmel, non avremmo immaginato di volare via con La donna cannone, con quelle parole che vanno dritte al cuore ("e non avrò paura/ se non sarò bella come dici tu") e non avremmo in mente, scolpite, visioni dei gatti che "muoiono nel sole" e la desolazione di Cesare (Pavese) perduto nella pioggia che aspetta il suo amore, ballerina.

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De Gregori canta Dylan: "Rubo le sue parole e lo faccio con umiltà"

Francesco De Gregori, tutti gli album

La donna cannone

 

 

 

 

 

giovedì 2 febbraio 2017

The Beatles - Don't Let Me Down

Il 30 gennaio del 1969 i Beatles si esibirono in quella che può essere considerata la loro più famosa, nonchè ultima, esibizione in assoluto: il loro concerto sul tetto del palazzo della Apple al numero 3 di Savile Row a Londra.


Il “Rooftop Concert” iniziò all’ora di pranzo e questo fece in modo che in pochissimo tempo si raccogliesse un’enorme folla nella strada sottostante tanto da bloccare completamente il traffico in Saville Row: i Beatles in poco meno di 45 minuti suonarono due volte “Get Back”, “Don't Let Me Down”, “I've Got a Feeling”, “One After 909”, “Dig a Pony”, degli accenni di “Danny Boy” e “A Pretty Girl is Like a Melody”, un pezzo di “I Want You (She's so Heavy)” e di “God Save The Queen” prima di essere interrotti dalla polizia, sopraggiunta nel frattempo alla Apple.

Al termine del concerto, John Lennon dopo aver salutato e ringraziato il pubblico aggiunse: "Speriamo di aver passato l’audizione"!

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venerdì 27 gennaio 2017

Un francobollo per Tenco a 50 anni dalla morte

Roma - Mentre è incominciato il conto alla rovescia per il prossimo Festival di Sanremo , il cantautore Luigi Tenco, che si uccise proprio durante un’edizione della kermesse, sarà ricordato con un francobollo da 95 centesimi, la cui emissione è fissata per venerdì 27 gennaio, proprio in occasione del cinquantenario della morte.
Tenco si uccise il 27 gennaio 1967, appunto durante l’edizione del Festival di quell’anno, dove aveva presentato la sua ultima canzone: “Ciao amore ciao”.

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Ciao amore, ciao - 1967 

Se stasera sono qui - 1967

 

 

AUSCHWITZ - Francesco Guccini

Il video

Nomadi - La Canzone del Bambino nel Vento

sabato 14 gennaio 2017

Bronski Beat, addio al tastierista Larry Steinbachek


È morto, all'età di 56 anni, Larry Steinbachek, storico tastierista, nonchè fondatore, dei Bronski Beat. Il decesso del musicista londinese è avvenuto il mese scorso, dopo una breve lotta contro il cancro, secondo quanto riferito alla Bbc dalla sorella del musicista. I Bronski Beat nacquero nel 1983 grazie all'iniziativa dello stesso Larry Steinbachek, che suonava le tastiere, a Steve Bronski ai sintetizzatori e al cantante Jimmy Somerville, i quali all'epoca dividevano un appartamente nel quartiere londinese di Brixton. Uno dei loro più grandi successi è stato Smalltown Boy che, anche grazie al video, segnò profondamente la Mtv Generation: non fu infatti soltanto il primo singolo dei Bronski Beat, né soltanto il primo brano del trio londinese a raggiungere contemporaneamente la vetta della top ten americana e inglese; la cosa fondamentale e decisiva per il suo successo fu che quella canzone ruotava intorno all’esperienza di giovane gay dichiarato del cantante Jimmy Somerville ed esemplificava in modo molto efficace le atmosfere che avrebbero caratterizzato la musica del gruppo, un pop elettronico che sosteneva il falsetto unico di Somerville. 

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Bronski Beat


Smalltown  boy

Tell me why

lunedì 26 dicembre 2016

George Michael morto d'infarto. Fondò gli Wham ed è stato l'autore di "Last Christmas"


Aveva 53 anni. La polizia: "Non ci sono circostanze sospette" legate alla scomparsa dell'artista. Il manager: "E' stato ucciso da un problema cardiaco". La sua lunghissima carriera: 100 milioni di dischi in 40 anni

David Bowie, Prince, Leonard Cohen, Paul Kantner, Keith Emerson e Greg Lake, e solo un giorno fa Rick Parfitt degli Status Quo: un 2016 di lutti nel mondo della musica e dello spettacolo. E, nel giorno di Natale, anche George Michael è scomparso.  “Pacificamente”, come dicono i familiari, nella sua casa in Inghilterra. I soccorsi, arrivati nel pomeriggio nella sua abitazione, nell'Oxfordshire, non hanno potuto che constatarne la morte. La polizia precisa che "non ci sono circostanze sospette" legate al decesso dell'artista. Il suo manager, Michael Lippman, ha spiegato che  George Michael è stato stroncato da un infarto.

FOTO Tutti gli artisti scomparsi nel 2016

Michael era arrivato al successo con i Wham, diventando dei personaggi più popolari del pop degli anni Ottanta, conquistando legioni di fan adolescenti e riportando nelle canzoni, nel pieno dell’esplosione post punk, la melodia. Musica da fotoromanzo rosa, quella degli Wham che, mentre l’Inghilterra si colorava delle tinte della new wave, tra dark, elettronica e “new romantics”, scelse assieme ad Andrew Ridgley di percorrere, e con incredibile successo, un’altra strada, quella del pop leggerissimo e vacuo, da consumare in fretta e dimenticare. Salvo poi mettere a segno due brani almeno, “Careless Whisper” e “Last Christmas” che, piaccia o no sono entrati a far parte del repertorio dei classici di ogni piano bar del pianeta e vengono sistematicamente suonati ad ogni festa, quando si vogliono ricordare gli anni Ottanta, quelli dei Duran Duran e degli Spandau Ballet, che con lui condividevano il podio del pop britannico dell’epoca. Ma l’era delle canzoni rosa durò il tempo del successo dei Wham: quando il duo ebbe raggiunto il massimo del successo possibile Michael andò altrove e volò decisamente più in alto, al punto, addirittura, di potersi permettere di non cantare più i brani dei Wham in concerto, tanto per cancellare con un colpo di spugna una stagione musicale con la quale non voleva più avere nessun grado di parentela.

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LAST CHRISTMAS

domenica 4 dicembre 2016

Coldplay - The Hardest Part


Il video

(...)
Il videoclip, diretto da Mary Wigmore e filmato il 3 marzo 2006 presso la banchina del porto di St. Petersburg (Florida), si ispira ad una puntata di un programma televisivo statunitense degli anni ottanta in onda sul network Lifetime, Attitudes Across America, i cui protagonisti sono una coppia di ballerini la cui particolarità è che la partner femminile ha ben 84 anni. I Coldplay, che suonano nello sfondo della esibizione di danza, sono stati aggiunti digitalmente al video originale. In una versione alternativa del video, il padre di Chris Martin è presente fra il pubblico.

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I retroscena del video di 'The Hardest Part'

 

R.E.M. - Losing My Religion (Video)

 

 

Coldplay Official

Brani più popolari (Hymn For The Weekend finora con 618.781.513 visualizzazioni)


Chris. "Le nuove canzoni saranno orientate più sul suono della chitarra"


 

sabato 19 novembre 2016

Freddie Mercury, 25 anni fa l'ultimo applauso

Il carismatico cantante della rock band britannica dei Queen, ucciso prematuramente dall'aids

Giovedì 24 novembre cadranno i 25 anni della morte della voce dei Queen, ancora oggi una delle icone più potenti prodotte dalla cultura pop. Persino nella morte prematura Freddie Mercury ha lasciato un segno, stroncato dall'Aids quando le terapie che oggi permettono di convivere con la malattia erano ancora di là da venire. Persino un superdivo multimiliardario che aveva clamorosamente portato i codici della teatralità gay sui palchi del rock aveva vissuto la sua omosessualità come un fatto privato, così come aveva tenuto nascosta per anni la sua malattia. La morte prematura per i divi è il passaporto per il mito. 

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The Show Must Go On

Who Wants To Live Forever

Living On My Own

 

domenica 13 novembre 2016

La canzone più positiva di sempre è dei Queen, lo dice la scienza


Qual è la canzone positiva per eccellenza? Secondo il Dottor Jacob Jolij, la canzone più positiva di sempre è dei Queen: Don’t Stop Me Now del 1978. Il neuroscienziato cognitivo dell’Università di Groningen in Olanda ha studiato l’impatto sugli ascoltatori strutturando un’equazione che mostra il grado di benessere emanato dalle canzoni degli ultimi 50 anni ed è giunto alla sua conclusione. Nonostante sia uscito 38 anni fa, il brano dei Queen ha ancora la capacità di sollevare gli umori e di riempire le piste da ballo.

La canzone o la musica preferita di una persona sono spesso frutto di una scelta soggettiva, intimamente legata con la memoria e con le emozioni; sono proprio queste associazioni a determinare se una canzone riesce a mettere di buon umore o meno. Il dottor Jolij ha scovato però alcune componenti chiave che segnalano un brano ottimista, al di là dei gusti e delle percezioni personali. I testi positivi, la chiave musicale ed il ritmo veloce a 140-150 battiti al minuto donano energia, regalano fiducia e rendono inconsciamente le persone felici ed eccitate.

Sulla base di questi elementi il ricercatore ha sviluppato una formula con la quale ha analizzato le più belle canzoni degli ultimi 50 anni. Ebbene, la hit di Freddy Mercury Don’t Stop Me Now è la canzone più positiva in quanto ha il tempo, i testi e la musica giusti per produrre una sensazione di felicità. Sul podio della classifica si piazzano Dancing Queen degli Abba e Good Vibrations dei Beach Boys. Stupisce il fatto che si tratti di canzoni datate che ravvivano i ricordi, ma che allo stesso tempo riescono ad unire le generazioni. È un’ulteriore conferma del fatto che il potere della musica non ha stagioni.

Nella Top Ten stilata dal dottor Jolij troviamo poi Uptown Girl di Billie Joel, Eye of the Tiger di Survivor, I’m a Believer dei Monkeys, Girls Just Wanna Have Fun di Cyndi Lauper, Livin ‘on a Prayer di Jon Bon Jovi, I Will Survive di Gloria Gaynor e Walking on Sunshine di Katrina & The Waves. Let Me Entertain You di Robbie Williams è la canzone più positiva degli anni ’90, mentre Dancing in the Moonlight di Toploader lo è per quanto concerne gli anni 2000-2009.

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Don't Stop Me Now

 

 

 

 

venerdì 11 novembre 2016

Addio a Leonard Cohen, maestro della poesia in musica

L'artista canadese aveva 82 anni. Cantautore, letterato, intellettuale nei suoi lavori ha esplorato ogni aspetto della vita

L'ANNUS horribilis della musica si è portato via un altro massimo cantore della cultura popolare. Dopo David Bowie, dopo Prince, se n'è andato a 82 anni Mister "Hallelujah", il canadese Leonard Cohen, cantautore, poeta, romanziere, uno degli artisti più influenti del nostro tempo. Dall'amore fino alla politica, dal sesso alla religione, nelle sue canzoni e nei suoi racconti Cohen ha esplorato ogni aspetto della vita, con una sensibilità letteraria pari se non superiore a quella del premio Nobel Bob Dylan. Una prima parte della vita Cohen l'ha vissuta nel segno degli eccessi, mentre la seconda è stata caratterizzata da una ricerca spirituale che lo ha portato a isolarsi per quasi 15 anni, trascorsi per gran parte in un tempio buddista sul Mount Baldy in California, un'assenza terminata solo con il ritorno sulle scene nel 2008, salutato da un successo che è continuato inarrestabile e ha portato Cohen in giro per il mondo in teatri puntualmente stracolmi di pubblico adorante.

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Hallelujah

Dance Me to the End of Love

In My Secret Life

 

 

 

 

giovedì 10 novembre 2016

Bruce Springsteen - Born in the U.S.A.

Video dal vivo


“Born down in a dead man’s town
the first kick I took
was when I hit the ground
you end up like a dog
that’s been beat too much
till you spend half your life
just covering up, now

Born in the U.S.A, I was
born in the U.S.A, I was
born in the U.S.A
born in the U.S.A, now
Got in a little hometown jam
so they put a rifle in my hands
sent me off to a foreign land
to go and kill the yellow man
Born in the U.S.A
born in the U.S.A
born in the U.S.A
born in the U.S.A
Come back home to the refinery
hiring man said - Son if it was up to me -
went down to see my V.A. man
he said - Son don’t you understand now -.
Born in the U.S.A
born in the U.S.A
born in the U.S.A
born in the U.S.A
I had a brother at Khe Sahn
fighting off the Viet cong
they’re still there, he’s all gone
he had a woman he loved in Saigon
I got a picture of him in her arms
Down in the shadow of the penitentiary
out by the gas fires of the refinery
I’m ten years burning down the road
nowhere to run ain’t, got nowhere to go
Born in the U.S.A, I was
born in the U.S.A, now
born in the U.S.A
I’m a long gone daddy in the U.S.A, now
Born in the U.S.A
Born in the U.S.A
Born in the U.S.A,
I’m a cool rockin’ daddy in the U.S.A., now”.
 
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Traduzione.

“Nato giù in una città di morti
il primo calcio che ho preso
è stato quando ho toccato terra
finisci come un cane
che è stato pestato troppo a lungo
fino a quando passi
metà della tua vita a nasconderti
Nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A
nato negli U.S.A.
Una volta mi sono messo
in un piccolo guaio dalle mie parti
e così mi hanno messo un fucile in mano
e spedito in Vietnam
ad uccidere l’uomo giallo
Nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
Tornato a casa nella raffineria
il capo mi dice - figliolo se toccasse a me -
sono andato per incontrare un signore del V.A. (*)
e mi disse - figliolo tu non capisci -
Nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
Avevo un amico a Khe Sahn
combatteva i Viet Cong
loro sono ancora là, lui non c’è più
aveva una ragazza a Saigon
ho una foto di lui tra le sue braccia
Giù all’ombra del penitenziario
fuori tra i fuochi di gas della raffineria
sono da dieci anni per la strada
nessun posto dove correre
non ho nessun posto dove andare
Sono un papà collaudato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
sono un papà che roccheggia negli U.S.A.
nato negli U.S.A.”.
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Note.
(*) (Associazione dei Veterani)

Fonte 

 

lunedì 7 novembre 2016

Amy Winehouse - Love Is A Losing Game




Video

L'amore è un gioco in cui si perde
 
Per te ero una fiamma
l'amore è un gioco in cui si perde
cinque storie, fuoco appena sei arrivato
l'amore è un gioco in cui si perde

perchè vorrei non aver mai giocato?
che casino abbiamo combinato
e adesso la montatura finale è che
l'amore è un gioco in cui si perde

sviluppato dal gruppo
l'amore è una mano perdente
più di quello che potevo sopportare
l'amore è una mano perdente

dichiarato da se, profondo
fino a che cadono i frammenti
so che sei un uomo che ama il gioco d'azzardo
ma l'amore è una mano perdente

sebbene io sia piuttosto cieca
l'amore è un destino rassegnato
i ricordi rovinano la mia mente
l'amore è un destino rassegnato

tutte le nostre questioni futili
e presi in giro dalle divinità
e adesso la montatura finale è che
l'amore è un gioco in cui si perde